MORTE DEL PROF. ALBERTO GRILLI
Care Socie , cari Soci, il presidente nazionale prof. Mario Capasso ha fatto pervenire ai Presidenti delle Delegazioni questo Ricordo del prof. Alberto Grilli, che fu per molti lustri membro del direttivo nazionale e condirettore della rivista “Atene e Roma”. Ancora recentemente (26 gennaio 2007), constatando che «la rivista va male», Alberto Grilli suggeriva: «occorre che prevalgano articoli medio-brevi… è rischiosa l'introduzione delle lingue straniere; sono da evitare i temi di pura filologia. Così facendo non solo ci si renderà utili ai lettori attuali, ma si salverà la vita della rivista… Anche importa una notevole varietà di argomenti: per esempio, basta Marziale!».
A questo suo ultimo e preoccupato messaggio e ai suoi giudiziosi suggerimenti mi atterrò come direttore di “Atene e Roma”.
Salvatore Cerasuolo
LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR ALBERTO GRILLI,
UN GRANDE AMICO E UN GRANDE SOSTENITORE DELL'AICC
Dal 21 maggio 2007 la Filologia Classica italiana, e più in generale la
Cultura Classica, è più povera. Quel giorno, infatti, ci ha lasciati il
Prof. Alberto Grilli che è stato Ordinario di Filologia Classica presso
l'Università Statale di Milano.
Di lui mi piace ricordare, fra l'altro, la grande amicizia che lo legava a
Marcello Gigante, il quale spesso lo invitava a tenere delle conferenze
presso l'Università Federico II di Napoli su uno degli autori greci a lui
più cari, quel Diogene di Enoanda filosofo epicureo del II sec. d.C., che
fece incidere la celebre iscrizione dedicata alle dottrine epicuree su un
portico in Licia.
Il Grilli ha dato un contributo fondamentale alla ricostruzione e
all'interpretazione di quell'epigrafe, che è una delle principali fonti
epicuree giunte fino a noi: i lavori che Grilli ha dedicato a quel testo
rientravano tra i quotidiani strumenti di ricerca miei e di quanti
studiavano i rotoli epicurei della Villa Ercolanese dei Pisoni. Ma di
Grilli vorrei ricordare almeno i seguenti volumi monografici: I proemi del
“De Republica” di Cicerone (1971); Stoicismo, epicureismo e letteratura
(1992); Politica, cultura e filosofia in Roma antica (2000); Vita
contemplativa. Il problema della vita contemplativa nel mondo greco-romano
(2002). Al tempo stesso vorrei richiamare le esemplari, eccellenti doti
umane, quali l'equilibrio, la disponibilità, la semplicità, la simpatia.
Egli ha sempre sostenuto l'AICC, del cui Direttivo ha fatto parte per anni.
Ma anche quando non ne faceva più parte, non ha fatto mancare i suoi
suggerimenti e i suoi consigli, consigli e suggerimenti dei quali
l'attuale Consiglio Direttivo dell'AICC sta tenendo conto.
Grazie, Maestro, per tutto quello che hai dato alla nostra cultura classica. Ti sia lieve il sepolcro.
Il Presidente Nazionale
Prof. Mario Capasso