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PAOLO COSENZA (1929-2011)


Una tragica scelta ha privato della vita Paolo Cosenza e l'AICC e la comunità dei cultori della filosofia antica di un valido studioso, che aveva dedicato l'intera sua vita allo studio del pensiero filosofico antico e medievale e all'insegnamento. Paolo Cosenza era nato a Napoli il 26 agosto 1929, è deceduto il 26 dicembre 2011. Ha preferito decidere della sua vita alla maniera dei filosofi stoici antichi allorché ha percepito che il declino delle forze fisiche e intellettuali non gli permetteva di svolgere con la dignità che gli era propria i fini che aveva assegnato alla sua esistenza.

Paolo Cosenza era da decenni socio ordinario e poi sostenitore della Delegazione Napoletana dell'AICC. Laureato in Filosofia nell'Università di Napoli fu alunno di Cleto Carbonara e percorse i vari gradi dell'assistentato universitario tra il 1951 e il 1983. Fu anche professore di storia e filosofia nei licei statali negli anni 1963-1966. Nel 1971 conseguì la libera docenza in Storia della filosofia antica. Insegnò Storia della filosofia antica come professore incaricato nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Bari dal 1969 al 1978. Passò a professare la medesima disciplina nella Facoltà di Lettere e filosofia nell'Università di Salerno dal 1978 al 1991 prima come professore incaricato poi come professore associato dal 1983. A decorrere dal 2001 fu posto in quiescenza dall'Università di Napoli "L'Orientale", ove era stato chiamato nel 1991 ad insegnare Storia della filosofia antica. Pur essendo in pensione Paolo Cosenza non cessò l'attività di docente né quella di studioso. Insegnò da professore a contratto Storia della filosofia antica e poi Storia del pensiero scientifico antico e medievale nell'Università di Napoli "L'Orientale", nella quale fu membro del Dottorato di ricerca in "Religioni, filosofie e teorie di salvezza". Era membro dell' Accademia Pontaniana di Napoli.

Paolo Cosenza fu molto legato alla vita e alle attività dell'AICC e molti di noi lo ricordano come assiduo frequentatore dei Convegni nazionali insieme a Maria Mocci, sua moglie, indimenticata Segretaria della Delegazione Napoletana e dell'AICC Nazionale. Istituito il "Premio Maria Mocci Cosenza" legato al Certamen di greco organizzato dal Liceo Umberto I di Napoli Paolo Cosenza contribuì con una somma di Euro mille da assegnare ai primi tre vincitori. Alla premiazione egli interveniva ricordando la figura e l'opera della consorte, alla cui memoria rimase sempre devoto.

I filoni studio di Paolo Cosenza furono il pensiero filosofico e scientifico di Aristotele e fin dall'inizio la filosofia di Platone. Ma non mancò di occuparsi di altri settori, che spaziavano dalla storia del pensiero filosofico e scientifico preplatonico, alla storia della filosofia antica postaristotelica, alla storia della logica medievale, e anche alla storia della filosofia moderna. Da anni portava avanti lo studio dei Parva naturalia di Aristotele in vista della pubblicazione di una traduzione italiana.

Con lui scompare un valido studioso della filosofia antica e un convinto sostenitore dell'attività dell'AICC in favore della cultura classica.

La migliore idea della latitudine degli studi di Paolo Cosenza è fornita dall'elenco delle sue pubblicazioni, che comprendono volumi ed articoli pubblicati in varie sedi:
Aristotele e la dottrina della partecipazione secondo il Sofista platonico, 1958; Sensibilità percezione esperienza secondo Aristotele, 1968; Tecniche di trasformazione nella sillogistica di Aristotele, 1972 ; Sul problema aristotelico della concepibilità della contraddizione, 1973; le sezioni intorno alla logica aristotelica contenute in Sillogismo e concatenazione nelle Regulae di Descartes, 1984; Una definizione di equivalenza negli Analitici primi di Aristotele, 1987 ; Aristotele e un caso di apofonia, 1996; Fonetica e paralogismi in Aristotele, 1999 ; L'accezione di ektíthesthai in Aristotele, Analytica Priora A 41, 49b33-34, 2001; Calcolo delle classi e calcolo dei predicati nell'analitica di Aristotele, 2003; Il ridicolo nel Commento medio di Averroè alla Poetica di Aristotele, 2004; Una traduzione dei Parva Naturalia di Aristotele, 2005; L'identità del medio nel primo modo della prima figura sillogistica secondo Aristotele, 2006.
Demone e sorte nella scuola pitagorica, 1985; Per la preistoria della logica formale: Gorgia e la logica aristotelica e stoica, 1987; i capitoli su i Sofisti, Socrate, Socratici minori contenuti nel già citato Il piacere nella filosofia greca, a cura di P.Cosenza-R.Laurenti, 1983.
La dimostrazione della non eleggibilità dell'ingiustizia nella Rata Sententia XXXIV di Epicuro, 1993; le parti relative alla logica stoica contenute nel già citato Sillogismo e concatenazione nelle Regulae di Descartes e nel già citato Gorgia e la logica aristotelica e stoica; i capitoli su Epicuro, Stoici, Scettici, Plotino contenuti nel già citato P.Cosenza-R.Laurenti, Il piacere nella filosofia greca; la relazione La tradizione stoica in «Atti del Corso di perfezionamento in Storia del Cristianesimo», 1999.
Sillogismo e concatenazione nelle Regulae di Descartes, 1984, ove sono anche studiate alcune delle teorie del sillogismo elaborate nella tarda scolastica e l'influenza esercitata da tale teorie sulla redazione dei testi di logica adottabili nel Collegio di La Flèche al tempo della giovinezza di Cartesio. Il linguaggio della percezione sensibile ed il problema metafisico per Descartes, 1955, Acosmismo e platonismo in Spinoza, 1954, Tra Aristotele e Hegel, 1954.


SALVATORE CERASUOLO                      




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