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SALVATORE CERASUOLO

CONTRIBUTO ALLA STORIA DELL'AICC E DI «ATENE E ROMA»

Con emozione vedo licenziata l'annata 2007 di «Atene e Roma», la prima sotto la mia direzione, con la quale si inaugura la nuova serie seconda della rivista. La direzione ritorna a Napoli, dove nel 1951 vide la luce il primo fascicolo della rinata «Atene e Roma».

Nel 1943 terminava la serie terza di «Atene e Roma» come «Rivista della Società Italiana per la Diffusione e l'Incoraggiamento degli Studi Classici», erede del «Bullettino» della Società fondata nel 1897, e il cui primo numero aveva visto la luce a Firenze l'anno successivo. La rivista tacque per sette anni in seguito allo scioglimento di fatto della Società a causa delle distruttive vicende belliche e del difficilissimo dopoguerra.

La ricostituzione del vecchio sodalizio e la rinascita della rivista fu opera dell'archeologo napoletano Amedeo Maiuri, che il 16 dicembre 1950 ricostituì l'Associazione Italiana di Cultura Classica, con sede presso il Museo Nazionale, con il concorso di dieci studiosi delle varie discipline che compongono la scienza dell'antichità: il glottologo Giacomo Devoto, gli storici del mondo antico Giovanni Pugliese Carratelli e Mario Attilio Levi, i filologi Carlo Gallavotti, Bruno Lavagnini e Concetto Marchesi, l'archeologo Domenico Mustilli, lo storico del diritto romano Gaetano Scherillo, l'etruscologo Massimo Pallottino, e anche lo storico della lingua italiana Giovanni Nencioni: A loro si associò il colto editore napoletano Gaetano Macchiaroli, per i cui tipi nel 1951 furono pubblicati i primi due fascicoli della rinata «Atene e Roma» come «Bollettino dell'Associazione Italiana di Cultura Classica». Direttore ne fu Amedeo Maiuri, presidente dell'AICC, coadiuvato dal condirettore Mario Attilio Levi e dai segretari di redazione: Marcello Gigante e Pasquale Prunas. Sede della direzione e dell'amministrazione: il Museo Nazionale di Napoli.

Il primo fascicolo si apre con un Editoriale, di mano di Amedeo Maiuri, pervaso dalla consapevolezza che l'uscita dall'immane catastrofe non sarebbe stata facile e che, incombendo un cielo grave della tempesta della guerra fredda, era concreto il pericolo che l'umanità ricadesse verso il basso. Maiuri ribadiva la volontà di contrastare questa caduta per mezzo dell'indagine scientifica e della creazione artistica. La crisi profonda della società con conseguenti dolori, lutti e devastazioni era stata causata dal predominio della tecnica utilitaristica, dei valori materiali, dello spirito di sopraffazione e di morte sui valori spirituali di cui sono portatori la scienza, il pensiero disinteressato e il sapere che serve all'elevazione umana e può suscitare la vita. In quest'opera di ricostruzione spirituale dei singoli e della società Maiuri rivendicava la centralità dello studio del mondo antico come cultura di rivelazione ed elevazione fondata sull'humanitas, sull'elemento vitale e permanentemente presente nella vita e nella storia.

La pionieristica fase napoletana di «Atene e Roma» si concluse nel 1955. Nell'anno successivo la rivista fu pubblicata a Firenze come «Rassegna dell'Associazione Italiana di Cultura Classica» ad opera dell'Editore D'Anna, che continuerà a stamparla fino al 1964. Nell'Editoriale del fascicolo 1 della nuova serie viene ribadita la continuità con il precedente «Bollettino» nel permanere la rivista «una Rassegna a carattere essenzialmente informativo, in cui larga parte vien data alle recensioni, ai notiziari, alle cronache, e inoltre una palestra di metodo e uno strumento di stimolo a discussioni, nell'intento di apportare un contributo di continuo chiarimento ai maggiori problemi che attualmente travagliano la Scuola italiana».

La morte il 7 aprile 1963 di Maiuri, presidente dell'AICC e direttore responsabile di «Atene e Roma», provocò un sommovimento nella vita della rivista. Gli subentrò nella carica Alessandro Ronconi, condirettore dal 1952, affiancato da Franco Sartori. Nel 1951 «Atene e Roma» era stata registrata al Tribunale di Napoli come proprietà dell'Associazione Italiana di Cultura Classica. Nell'arco di pochi mesi nel 1964 la rivista è registrata al Tribunale di Firenze sia dall'Editore D'Anna che dall'Editore Le Monnier. Giacomo Devoto, subentrato a Maiuri nella presidenza dell'AICC, scrive un «Saluto», che compare nella medesima forma sia nell'annata 1963, stampata da D'Anna, sia nel fascicolo 1 dell'annata 1964, stampato da Le Monnier. Oltre ad un programma innovativo di organizzazione dell'Associazione, Devoto esprime questi propositi per la rivista: «Atene e Roma darà soprattutto notizie, così scientifiche come organizzative; fungerà da collegamento fra i soci della Associazione così dal punto di vista geografico come da quello scolastico. Soprattutto essa uscirà puntualmente». Nel 1964 la rivista assunse anche la veste grafica ed editoriale conservata fino all'annata 2006.

Eletto presidente dell'Associazione il 6 novembre 1982, Marcello Gigante rivolse un «Saluto ai soci dell'AICC», indicando per la rivista la pratica di «una metodologia scarna ed essenziale che, partendo dalle radici del mondo classico, soddisfi le domande di conoscenza che ci vengono poste dalla base e, senza sollecitare con intenzioni più o meno giustificate lo spirito dei testi, cerchi di rendere meno estranee agli uomini del XX secolo le testimonianze classiche». Gigante raccomandava anche l'esempio delle prime annate di «Atene e Roma», quando era ancora «Bullettino», «dove si cercò veramente di conciliare due inderogabili esigenze: la diffusione della cultura classica e l'impegno scientifico».

Questi precedenti avevo presenti allorché, designato coordinatore della rivista, in una riunione, svoltasi a Grassina presso la sede della Le Monnier il 10 febbraio 2007, ribadivo che la rivista dovesse «offrire al lettore informazioni, affidate ad esperti, tempestive e aggiornate sulle novità che nei vari campi dell'antichità greca e romana vengono alla luce» e attribuivo «grande importanza [...] alla presenza nella rivista delle recensioni e delle schede bibliografiche» per cui queste sezioni andassero continuate ed incrementate. Proponevo anche che la rivista contenesse fascicoli monografici dedicati ad argomenti di particolare interesse per gli studiosi del mondo antico e ospitasse gli atti dei convegni organizzati dalle Delegazioni dell'Associazione, spesso di alto valore culturale e scientifico, ma di difficile reperimento, assicurando loro ampia circolazione. L'annata 2008 della rivista, in fase di stampa, è dedicata alla papirologia.

Queste proposte, nominato direttore il 12 marzo 2007, ho realizzato nella rivista rinnovata nella copertina, nel corpo tipografico e nell'impaginazione, incrementando notevolmente sia il numero delle recensioni, sia quello delle schede bibliografiche cui si affiancano le segnalazioni bibliografiche. Due innovazioni sono state introdotte in questa sezione: 1. le schede bibliografiche sono divise per contenuti: atti, filosofia, greco, latino, medioevo greco, medioevo latino, ricezione dell'antico, paleografia, papirologia, religione, mitologia, storia greca e storia romana, etc.; 2. viene registrato anche l'indice dei volumi segnalati, in modo da fornire allo studioso i titoli dei capitoli e così una informazione maggiore sul contenuto dei volumi, dal momento che talvolta il mero titolo può risultare fuorviante.

Lo spoglio delle riviste, timidamente tentato in qualche annata della rivista, ma mai sistematicamente continuato, offre aggiornato materiale informativo sullo stato delle ricerche. Anche dei fascicoli delle riviste viene registrato l'indice e, ove possibile, è fornita una stringata informazione sul contenuto degli articoli.

Un incontro a Roma, il 15 febbraio 2008, con i componenti il Comitato Scientifico della rivista, formato da eminenti studiosi del mondo antico che accolsero il mio invito, mi ha fornito ulteriori suggerimenti e proposte per migliorare la qualità di «Atene e Roma».

Con la realizzazione di questi propositi ho cercato di attuare l'intento dei padri fondatori' di «Atene e Roma», che espressero l'impegno affidato al saluto «Ai nostri Lettori» contenuto nel n. 1, anno I, gennaio febbraio 1898, della rivista: di pubblicare, oltre ad «articoli e memorie, originali o di divulgazione», anche «copiose notizie da libri e Riviste, italiane e straniere».

SALVATORE CERASUOLO


Estratto da «Atene e Roma», Nuova Serie Seconda, I - Fasc. 1-2, 2007, pp. 2-4.

Per informazioni: info@aicc-napoli.it - Ha elaborato il sito Umberto La Torraca.